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La strategia di comunicazione di Proance

Per quanto un servizio possa essere ben fatto, senza una comunicazione efficace, risulta lavoro inutile.

Potrebbe sembrare una banalità, eppure è un errore frequente nel mondo startup. Presi dall’entusiasmo iniziale, ci si concentra ad arrivare il prima possibile al giorno in cui il servizio sarà utilizzabile, perché si pensa che “dopo sarà più facile farlo provare e diffonderlo”. E invece è spesso la strada peggiore e più rischiosa.

Noi l’abbiamo capito con YouRemind: ci siamo trovati, dopo moltissimo tempo dedicato alla sviluppo, con un’app complessa, troppo per un MVP, pronti per lanciarla sul mercato. Il problema è che non avevamo dedicato alla comunicazione neanche un decimo di quello utilizzato per realizzare il progetto: il nostro target era B2B, quindi cercavamo di chiedere degli appuntamenti ad alcune associazioni nella nostra zona, nulla di più.

Dopo aver approfondito il digital marketing e migliorato le mie competenze, con Fudeo la strategia è stata più strutturata: Google ads, email marketing e una presenza su YouTube. Finora il risultato è stato soddisfacente ma non sufficiente, credo che sarà necessario ripensare nuovi canali nel prossimo futuro, appena avremo del tempo da non dedicare a Proance.

Ed è proprio di quest’ultimo che vorrei approfondire la strategia, essendo che, questa volta, abbiamo un bagaglio di esperienze un po’ più importante portato dai progetti passati.

Innanzitutto, a differenza delle altre esperienze, prima di partire con lo sviluppo ci siamo presi un momento specifico per decidere la strategia di comunicazione da adottare con Alea Makers e Proance.

Il risultato è stata questa lavagna, che andrò a spiegare.

L’obiettivo primario è quello di avere una mailing list di contatti interessati a Proance da utilizzare per il lancio della prima beta, così da avere utenti già dal primo giorno. Secondariamente, farci conoscere come Alea Makers.

Dunque, abbiamo ritenuto necessario dividere la strategia in due parti: una in italiano e una in inglese.

La diffusione di Alea Makers rientra nella strategia in italiano, poiché potremo fare leva sul movimento Open Startup, essendo poco diffuso in Italia. Il fulcro sarà il nostro blog e LinkedIn, in cui spiegherò in dettaglio, come sto facendo, le nostre scelte ed i nostri risultati.

Leggendo la lavagna, sono segnati i primi tre articoli da produrre: introduzione all’Open Startup, com’è nato Proance e come stiamo validando l’idea. In realtà, l’articolo che stai leggendo si è inserito tra il secondo e il terzo, poiché, in corso d’opera, parlare della strategia di comunicazione mi è sembrata la continuazione logica di quello precedente.

Il focus per la strategia in inglese è completamente rivolto su Proance, dato che il nostro target di riferimento è notoriamente diffuso tra gli Stati Uniti e l’Asia. Ci rivolgiamo a coloro che si trovano a dover gestire le entrate/uscite di un progetto in early stage, dunque, i luoghi virtuali in cui sono presenti le più grandi comunità di startuppers e makers sono ospitate su Reddit, IndieHackers e ProductHunt, di conseguenza, cercheremo di intercettarli proprio su quelle piattaforme.

Abbiamo già provato a postare sui primi due, raccogliendo qualche email (non ci riteniamo soddisfatti dell’esperimento, probabilmente abbiamo sbagliato sia l’orario in cui abbiamo postato che il tipo di testo, troppo pubblicitario per quel tipo di community; certamente riproveremo), mentre per ProductHunt, essendo il più importante, vogliamo utilizzarlo esclusivamente per il lancio della beta.

In aggiunta a queste due linee principali, saremo presenti anche su YouTube, con le diretta streaming di Gabriel mentre sviluppa l’app e su Instagram, con post più incentrati sul design dei nostri prodotti e con le stories per il racconto in presa diretta, senza filtri, del nostro lavoro.

Quanto descritto finora è stato deciso circa un mese fa, negli ultimi giorni di ottobre. Ieri, 19 novembre, ci siamo presi una pausa dalla sviluppo di Proance per fare un recap sulla comunicazione ed, eventualmente, apportare delle modifiche sulla base di quanto successo nei 30 giorni precedenti.

In breve, ci siamo trovati d’accordo sulla necessità di incrementare la nostra presenta su IndieHackers e Twitter, creando dei mini video dimostrativi sulle nuove funzionalità implementate su Proance. In aggiunta, anche una pagina per i changelog, da inserire nel menù di navigazione del sito di Proance. In conclusione, il flusso esemplificativo è:

Nuova funzionalità -> fai il video -> changelog -> twitter -> daily indie hackers

Il prossimo articolo tratterà, come anticipato, la spiegazione e i motivi delle scelte riguardati la value proposition di Proance.

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