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Guida e consigli per vivere da nomade digitale a Buenos Aires, Argentina

Disclaimer
Le nostre guide sono pensate per essere utili ad altri nomadi digitali che, come noi, hanno già un proprio lavoro e vogliono vivere in un posto diverso da quello di residenza. Questo significa che non troverai info su come cambiare cittadinanza o trasferirti nel posto.

Buenos Aires è un posto fantastico.

Dopo i due mesi e mezzo a Las Palmas (da metà ottobre a dicembre 2021), abbiamo deciso di trasferirci a Buenos Aires, Argentina.

Situata nella parte meridionale dell’America Latina, dicembre e gennaio sono i mesi estivi, in cui le temperature arrivano anche oltre i 40 gradi.

Insomma, il tempo di festeggiare Natale in famiglia e siamo partiti verso il caldo, il 14 gennaio 2022.

L’idea era di fare due mesi, alla fine abbiamo prolungato fino ad inizio maggio, praticamente quattro mesi.

Sì, ci è piaciuta tanto.

Con questa guida vorremmo racchiudere tutto ciò che abbiamo imparato sulla città, offrendo dei consigli sulla base della nostra esperienza diretta.

Come se stessimo chiacchierando al bar tra amici.

Se ti stai chiedendo perché abbiamo scelto di vivere a Buenos Aires, la risposta è semplice:

c’è sembrato il posto più caldo ed economico in cui lavorare durante i primi mesi dell’anno, senza dover rinunciare ai confort di una città europea.

Quindi, se anche tu stai valutando di passare un periodo da nomade digitale a Buenos Aires, continua a leggere, cercheremo di darti tutte le info di cui necessiti per goderti la permanenza al meglio.

Il viaggio: raggiungere Buenos Aires

Diciamocelo in modo schietto:

attraversare l’Oceano Atlantico costa.

Abbiamo preso il biglietto di andata a inizio novembre 2021, al costo di €498,79 a persona.

È un prezzo molto basso rispetto alla media, che si aggira intorno ai €1000. Come abbiamo fatto? Pagando con il nostro tempo.

È stato un viaggio infinito, durato più o meno 36 ore. Un giorno e mezzo, da Madrid sino a Buenos Aires, con scalo a Santa Cruz (Bolivia).

A parte le 11 ore di volo tra Madrid e Santa Cruz è stata tutta un’attesa, passata perlopiù a lavorare al pc, magiare e dormicchiare su sedie e pavimenti.

È stato comunque piacevole, tra amici il tempo sembra scorrere più velocemente.

In tutto il viaggio, degna di nota è la sala lounge Mercantil Santa Cruz all’aeroporto di Santa Cruz, che, nel caso passassi da quelle parti, consigliamo:

il posto è tranquillo, c’è il wifi e cibo/bevande illimitate, per €15 pagati in contanti per persona.

Per quanto riguarda il ritorno, abbiamo optato per un volo LATAM con scalo a San Paolo, così da prendere una camera in un hotel vicino all’aeroporto per alleggerire un po’ il viaggio prima di prendere un altro LATAM per Milano Malpensa.

Costo totale: €419,12.

Il trasporto dall’aeroporto alla città

Appena arrivati in città, senza ARS (la valuta locale, il peso argentino) e senza internet sul telefono, abbiamo chiamato un taxi da uno degli stand presenti in aeroporto, pagando in euro.

La destinazione era l’Airbnb in zona Palermo Soho, la corsa è costata € 30.

Per il ritorno, da Palermo zona Las Cañitas, utilizzando l’app di ridesharing DiDi e potendo pagare in valuta locale, il costo della corsa è stato di ARS 2041, circa € 9,50.

Il vantaggio nel pagare in valuta locale è ovvio, quindi cerca di organizzarti prima, in modo da avere internet per utilizzare le app di ridesharing e il contante in ARS per pagare (più avanti trattiamo entrambi gli argomenti).

Assicurazione sanitaria

Non sappiamo se l’assicurazione sanitaria è sempre stata necessaria per accedere in Argentina e se in questo momento esatto in cui stai leggendo questo articolo è ancora richiesto; il 14 gennaio 2022 era un requisito obbligatorio e pensiamo abbia senso condividere le nostre scelte, dato che questo passaggio ci ha fatto perdere parecchio tempo.

In particolare, la richiesta era di un’assicurazione sanitaria con copertura contro il Covid-19. In ogni caso il consiglio è di controllare sempre la pagina ufficiale del Ministero degli Affari Esteri, che linkiamo qui.

Ma andiamo subito al sodo.

Abbiamo optato per due assicurazioni mediche, XME Protezione della banca Intesa San Paolo e l’assicurazione specifica per nomadi digitali di Safety Wing.

In realtà sarebbe stata sufficiente anche solo la prima, peccato che, a una settimana dalla partenza non avevamo ancora stipulato nessun contratto e quella di Intesa ha un periodo di decorrenza di 30 giorni, dunque saremmo stati scoperti.

Abbiamo chiesto un preventivo alle maggiori compagnie assicurative e tutte quante erano allineate con prezzi intorno ai €500/annui, spesso con limitazioni sui giorni di permanenza spendibili all’interno di una nazione.

XME Protezione Salute, con l’aggiunta del modulo che protegge i nostri device dai furti, ci costa €19,07 al mese.

Ovviamente il premio da pagare varia in base a dei parametri personali, come la propria professione e storico sanitario.

Safety Wing, forse l’assicurazione più utilizzata dai nomadi digitali di tutto il mondo, costa $42 al mese.

Ad essere sinceri, i controlli in dogana sono stati una pura formalità; d’altronde i fogli di Intesa erano scritti in italiano e, per quanto tempo passassero a sfogliarli, non penso abbiano capito tutti i massimali previsti. Comunque è importante essere coperti da un’assicurazione sanitaria dato che i migliori ospedali argentini sono privati.


Sicurezza e dove vivere

Appena si comincia a informarsi sulla sicurezza di Buenos Aires, che sia su internet o da persone che ci sono state, abbiamo notato che due consigli in particolare sono ricorrenti:

  • non uscire dal limite segnato dalla Ruta Nationl A001 e Rio Matanza-Riachuelo, ovvero l’autostrada e il fiume che segnano il confine tra Buenos Aires e la provincia;
  • non vestirsi in modo troppo appariscente, soprattutto indossando accessori costosi.

Sono consigli validi, anche se, a dire il vero, non ci siamo mai sentiti in pericolo.

In particolare, consigliamo di tenere il discorso del confine come riferimento generico, non come una regola ferrea; noi stessi siamo usciti dalla linea rossa andando a nord, una zona che, peraltro, è abitata dai facoltosi della città.

Ci sono comunque delle zone in Buenos Aires in cui, semplicemente, non devi andarci, come Villa 31 (nei dintorni di Retiro) e San Telmo/Microcentro di notte.

Sicuramente sono presenti altri posti in cui non è consigliato andarci, sia di giorno che di notte; i luoghi sopracitati sono solo i più conosciuti. Come regola generale, la parte nord-ovest della città è più sicura della zona sud-est.

Per il resto, sono posti in cui abbiamo avuto la parvenza di vita normale, con molta polizia che gira sia in macchina che a piedi.

In particolare, Palermo è un posto tranquillo in cui solitamente non si hanno problemi.

Scegliere in quale quartiere vivere dipende anche dal tipo di permanenza che si desidera.

Palermo

La maggior parte della nostra permanenza l’abbiamo trascorsa in un Airbnb in Palermo Soho.

Palermo si divide in sotto quartieri (Soho, Hollywood, Las Cañitas, Viejo), ognuno dei quali ha delle proprie caratteristiche.

In generale, è senza ombra di dubbio il miglior quartiere per nomadi digitali, dato che è pieno di bar in cui poter lavorare, locali per divertirsi e ristoranti.

Villa Crespo

Confinante con Palermo, Villa Crespo è un quartiere con molti local ed è conosciuta per la Zona Outlet, situata tra Aguirre e Gurruchaga, in cui poter trovare vestiti a prezzi più accessibili.

Comprare vestiti a Buenos Aires è un problema, costano molto.

È lontana dal centro di Buenos Aires e dai maggiori punti di interesse della città, nonostante sia servita dalla linea B della metro, di conseguenza il costo della vita è più basso.

Recoleta

Recoleta è un quartiere chic abitato da famiglie facoltose, famoso per il suo cimitero monumentale. In questa zona sono presenti alcuni dei prezzi più alti per le case in tutta la città; in effetti è molto tranquilla e pieni di locali e ristoranti di lusso.

Se puoi permettertelo, è sicuramente un bel posto per viverci, essendo anche situata in una posizione comoda sia per raggiungere Palermo che il Microcentro.

Monserrat

Il centro della città, di cui fa parte anche il Microcentro, molto trafficata e rumorosa; essendo la zona degli uffici la sera si svuota e diventa anche un po’ più insicura. Ci abbiamo vissuto un mese e non ci sentiamo di consigliarla, nonostante sia stata una permanenza tutto sommato piacevole.

Puerto Madero

Il centro finanziario della città, ci sono i locali e ristoranti più costosi. Mal servita dalla metro, non la consigliamo per viverci.

San Telmo

San Telmo è il quartiere del tango, in cui potrai trovare molti locali storici e low-cost in cui mangiare; purtroppo è difficile trovarne di adatti per lavorare con il pc.

È una zona più economica rispetto al confinante Monserrat e con più local, però alcune vie sono abbastanza degradate e non ci si sente sicuri a camminare, soprattutto la notte. Non la consigliamo per viverci da nomade digitale.

Boca

La Boca è il quartiere di Maradona e della Bombonera, il famoso stadio della squadra di calcio Boca Juniors.
Ora, devi sapere due cose fondamentali: moltissimi argentini non sono mai andati in questo quartiere perché lo considerano super turistico; non andarci MAI con qualsiasi indumento o accessorio della squadra rivale, il River Plate, per i residenti sarebbe un affronto gravissimo.

In effetti il Caminito, la via centrale che attraversa la Boca, è fatta apposta per i turisti. Di conseguenza i prezzi sono molto alti, nonostante il cibo sia nella media. Non consigliamo di viverci.

Belgrano

Belgrano è un bel quartiere residenziale, principalmente abitato da famiglie benestanti del posto. Degno di nota è il parco Barrancas de Belgrano e il Barrio Chino, una via colonizzata dai cinesi, in cui trovare i loro caratteristici negozi con prodotti low-cost e ristoranti.

È un po’ distante dal centro di Buenos Aires, non troppo lontano da Palermo; è comunque ben servita dalla metro, in 20 minuti si raggiunge la Casa Rosada.

Senza dubbio è uno dei quartieri in cui consigliamo di vivere, soprattutto se non ami l’eccessivo stile hipster di Palermo.

Costo della vita e Airbnb

Il costo della vita, per i nostri standard europei, è molto basso.

È un qualcosa che a noi ha colpito molto:

in una città con i servizi di un paese sviluppato, locali moderni e prodotti ottimi, non ci aspettavamo di poter pagare un pranzo con meno di €2 o una corsa in taxi di 20 minuti con €3.

Insomma, la vita costa come se Buenos Aires fosse una città di provincia di uno stato povero.

Questo è possibile per via della forte inflazione, un problema molto grave per il popolo argentino.

Approfondiremo il cambio della moneta e come farlo nel prossimo paragrafo.

Il nostro primo Airbnb è costato intorno ai €1000 al mese; da considerare, però, che era una casa con due camere da letto, due bagni, accessoriata di tutto e situata in Palermo Soho, uno dei migliori quartieri.

Anche il secondo Aibnb è costato sui €1000 per un mese, questa volta in zona San Telmo, vicino alla fermata della metro Belgrano.

La terza e ultima casa, presa per sette giorni, è costata €275, in zona Las Cañitas.

In generale, grazie al cambio Blue, tutto è molto economico (tranne l’abbigliamento, che, come già anticipato, abbiamo trovato più caro rispetto all’Italia) per chi ha uno stipendio in euro/dollari.

Moneta locale

In Argentina la moneta locale è il Peso Argentino (ARS) e viene gestita in modo particolare.

Per via della forte inflazione, ha due tassi di cambio:

  • Banco Nación, il cambio ufficiale;
  • Blue dollar, il cambio alternativo, tollerato dal governo.

Ora, capire come gestire il cambio è il passaggio più importante in assoluto, dato che ti cambierà in modo sostanziale la qualità della tua permanenza.

Il motivo è semplice:

Il Blue Dollar, almeno al momento in cui scriviamo, è quotato praticamente al doppio del cambio ufficiale. ARS 214 contro i ARS 111 del Banco Nación (USD/ARS).

E cambia anche in fretta. Il primo cambio l’abbiamo fatto a ARS 236 (EUR/ARS), dopo una settimana e mezzo ne abbiamo fatto un altro e un euro valeva ARS 255, per poi scendere sino a ARS 204.

Per essere pratici, questo significa che per i €400 cambiati a fine aprile ci hanno dato €50 in meno rispetto al cambio effettuato a gennaio.

Se ti sembra poco, ti assicuro che €50 a Buenos Aires fanno la differenza.

Prima di arrivare in Argentina abbiamo faticato parecchio per capire come accedere al cambio Blue, fortunatamente non ci siamo fermati alle prime risposte e abbiamo trovato un modo sicuro.

Essendo una sorta di mercato nero, spesso i cambi si fanno per la strada.

Solitamente nei dintorni di Plaza de Mayo, in particolare in Avenida Perù.

Il problema è che le banconote ricevute potrebbero essere false oppure la cifra potrebbe non corrispondere a quanto pattuito. Nei casi più gravi, si rischia di essere derubati.

Insomma, non eravamo troppo tranquilli con queste premesse.

La soluzione è Western Union:

offre di default il cambio Blue, quindi puoi convertire da app o sito web i soldi che hai sulla tua carta europea direttamente in peso argentino e ritirarli in contanti presso uno sportello Western Union.

L’unica pecca è che, nonostante le casse Western Union siano ovunque, sono poche quelle che offrono un servizio professionale.

Purtroppo l’abbiamo dovuto scoprire con l’esperienza:

il giorno stesso in cui siamo arrivati in città siamo andati nel WU più vicino; la ragazza che ci ha servito diceva di non avere così tanti contati, ovvero l’equivalente di €200, però poteva cambiarci una cifra minore se pagavamo in euro contanti.

Avevamo bisogno di soldi per fare un minimo di spesa e comprare la SIM per il numero argentino, quindi siamo stati costretti ad accettare.

Ovviamente ci ha fatto un tasso parecchio inferiore al Blue.

Detto questo, abbiamo due Western union da consigliare.

Wester Union consigliati a Buenos Aires

Non sono i migliori in assoluto, sono i migliori tra quelli che abbiamo potuto provare. Un buon WU garantisce privacy e permette di ritirare somme cospicue di denaro.

  • Peru, San Nicolás 139, 1067 Buenos Aires, Argentina
  • Armenia 2109, Buenos Aires, Argentina

Consiglio: non pensare di andare a ritirare i soldi senza avere uno zaino o borsa in cui mettere i contanti, ti garantiamo che nel portafogli difficilmente riuscirai a mettere più di €100. Inoltre, è sempre una buona idea andare intorno all’orario di apertura se hai intenzione di ritirare più di €200 (spesso si formano le code e i contanti finiscono prima dell’ora di pranzo).

Se pensi di utilizzare Western Union, ti lascio qui il link di affiliazione per creare il tuo account, il questo modo ci guadagneremo qualcosa entrambi:

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Lingua e livello di inglese

La lingua ufficiale è lo spagnolo. Si differenzia da quello parlato in Spagna dall’uso del voseo (l’uso del pronome di seconda persona plurale vos al posto del tu, che causa anche l’uso di differenti forme verbali).

Un’altra importante differenza è sulla fonetica di alcune parole, come la pronuncia della doppia L:

ad esempio, calle, che significa via, viene pronunciato casce invece del classico caglie e parrilla, significa griglia, viene pronunciato parriscia invece di parriglia.

Inoltre, diverse parole italiane si utilizzano anche nel parlato argentino (come gamba in alternativa a pierna, per indicare l’arto inferiore).

Non siamo linguisti, quindi non approfondiamo oltre, è un qualcosa che comunque dovresti sapere prima di arrivare in Argentina.

Nel caso cercassi una scuola di spagnolo, tieni a mente queste differenze perché ti marchieranno inevitabilmente in tutti i tuoi futuri viaggi in cui si parla spagnolo.

Noi abbiamo deciso di frequentarne una, l’idea di imparare lo spagnolo con l’accento argentino non ci disturbava, anzi.

Per la ricerca della scuola di spagnolo a Buenos Aires abbiamo valutato diverse opzioni:

alla fine abbiamo scelto Wanderlust perché vicino al nostro primo Airbnb e con prezzi tutto sommato buoni.

Un corso medio-intensivo, ovvero due ore ogni mattina per cinque giorni a settimana, per un mese, è costato ARS 71500 (al cambio di quando abbiamo pagato, circa €300).

Il corso è stato sicuramente utile, anche se non ci ha fatto impazzire il metodo applicato.

Sembrava non esserci un vero programma da seguire, le lezioni iniziavano con delle chiacchiere di circostanza, finché non uscivano richieste o argomenti abbastanza utili da poter approfondire.

Per quanto riguarda la lingua inglese, non aspettarti di parlarlo nei negozi, supermercati e locali. Anzi, non aspettarti di parlarlo.

Visa e kit di benvenuto per nomadi digitali

L’amministrazione di Buenos Aires ha iniziato ad incentivare il lavoro da remoto nella propria città, offrendo sconti e agevolazioni a chiunque ne faccia richiesta.

Proprio appena dopo essere tornati dall’Argentina, il Ministero del Turismo ha annunciato l’attivazione di una visa specifica per i nomadi digitali, che permette una permanenza su tutto il suolo argentino per sei mesi invece dei tre previsti dalla visa turistica.

Inoltre sono presenti una serie di agevolazioni che, non avendo avuto modo di provare in prima persona, non possiamo raccontare.

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Già prima di questo annuncio erano presenti delle agevolazioni per nomadi.

In particolare, offrono gratuitamente un kit di benvenuto che comprende (al momento) uno sconto del 40% per lo shuttle che porta dall’aeroporto alla città, sconti per gli appartamenti e, forse la parte più interessante, una sim prepagata e la carta per utilizzare il trasporto pubblico.

È possibile ritirarlo direttamente dall’aeroporto, è sufficiente prenotarlo dal sito ufficiale che lasciamo di seguito:

OTTIENI MAGGIORI INFO E PRENOTA IL KIT PER NOMADI DIGITALI

Purtroppo noi l’abbiamo scoperto dopo qualche tempo dal nostro arrivo e non abbiamo potuto provare il servizio in prima persona; peccato perché avere da subito la SIM con numero argentino e la carta per il trasporto pubblico è un bella comodità.

Telefonia e wifi

Appena dopo aver cambiato i primi euro in ARS, la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di comprarci una SIM con numero argentino, così da avere internet sullo smartphone.

Le compagnie più quotate sono Personal, Movistar e Claro.

Noi abbiamo optato per Claro:

4 giga per un mese a ARS 850 (al cambio del pagamento circa €4).

Il procedimento è semplice.

Innanzitutto devi sapere che quella che noi chiamiamo SIM loro la chiamano chip mobile, giusto per capirsi.

Abbiamo trovato la nostra chip mobile prepago in uno dei molteplici kiosco che ci sono per le strade di Buenos Aires, ad esempio gli El Javi.

Quella di Claro è costata pochissimo, sotto i ARS 100 (purtroppo non ci siamo segnati la cifra esatta).

Dopodiché devi semplicemente seguire la procedura indicata sulla carta per attivarla, si svolge tutto in pochi minuti sul loro sito.

Per quanto riguarda la copertura del segnale, con Claro non ci possiamo lamentare. Non ci ha mai lasciato senza internet e sempre in 4G.

Wifi a Buenos Aires

Il wifi si trova in quasi tutti i locali. Se cerchi posti in cui lavorare con il pc, abbiamo riservato una sezione apposita, includendo anche la presenza/potenza del wifi.

Difficilmente abbiamo avuto problemi di connessione.

È presente la banda larga a Buenos Aires, quindi sia gli Airbnb che i locali potrebbero offrire sia la rete a 2.4 GHz che a 5.8 GHz.

Trasporti a Buenos Aires

Questo è un altro argomento che avremmo dovuto conoscere prima di arrivare in città.

Infatti, abbiamo passato il primo mese e mezzo spostandoci solamente con Uber e Cabify, le due app più famose di ridesharing.

Poi abbiamo scoperto che il trasporto pubblico a Buenos Aires è molto efficiente e tanto economico.

Insomma, pure chi non è propenso ad usare il pullman o la metro, a Buenos Aires potrebbe ricredersi.

Trasporto pubblico a Buenos Aires

Partiamo dalla terminologia:

  • il pullman: colectivo;
  • la metro: subte;
  • la carta per il trasporto pubblico: tarjeta SUBE.

Con la SUBE hai accesso a tutti i mezzi pubblici, ovvero pullman, metro e treno. È un sistema integrato, questo significa che, prendendo un pullman e subito dopo il treno, la seconda corsa avrà uno sconto applicato automaticamente.

La carta SUBE la puoi trovare nei Kiosco convenzionati oppure in una dei molteplici Loteria De La Ciudad (qui il link per trovare il punto vendita più vicino).

È costata ARS 90 (circa €0,4), pochissimo, e il credito si ricarica direttamente dove si acquista.

Se passi più di tre giorni a Buenos Aires non puoi non avere la tua SUBE.

Il pullman (colectivo)

Oltre ad essere esteticamente molto belli e caratteristici, funzionano bene e sono molto economici.

Devi sapere che, appena entrato sul pullman devi riferire al guidatore dove intendi scendere, in modo tale che possa applicarti la tariffa del viaggio in base alla tua destinazione.

Dopodiché dovrai semplicemente appoggiare la tua carta SUBE sul lettore per effettuare il pagamento.

In media, una corsa costa ARS 20/30.

Eh si, è davvero poco.

Passano spesso, più o meno in orario, e si controllano facilmente con Google Maps.

La metro (subte)

Inaugurata nel 1913, è la prima metropolitana del Latino America e prima anche tra gli stati in lingua spagnola (quella di Madrid è attiva dal 1919).

Sono sette linee che attraversano quasi ogni parte della città, è comoda ed efficiente.

Costa ARS 30 e si paga esclusivamente tramite carta SUBE.

Il treno

Personalmente l’abbiamo utilizzato solo per raggiungere Tigre, una città nella provincia di Buenos Aires.

Anche questo mezzo costa molto poco, anche per tratte lunghe, nonostante siano nuovi e comodi.

Un’ora di treno è costato circa 18 ARS.

Ridesharing (Cabify, Uber, DiDi)

Come anticipato ad inizio sezione, la prima parte della nostra permanenza l’abbiamo passata spostandoci solamente con Cabify prima e DiDi dopo.

Non conoscevamo quanto fosse efficiente il trasporto pubblico e il prezzo di una corsa in ridesharing è davvero molto basso, soprattutto se divisa in due persone.

Per farti un’idea, 4.63 km di percorso, fatti in 21 minuti con Cabify, sono costati ARS 380, circa €1,8.

Di conseguenza succede che spesso non vale la pena attendere un bus affollato.

L’app più economica è DiDi, scaricabile solo cambiando il paese dell’app store su Argentina. Cabify e Uber sono più o meno simili, anche se la prima è un pelo più economica della seconda.

Di seguito lasciamo i link per scaricare Cabify con il nostro codice invito incluso, così da guadagnarci qualcosa entrambi:

CLICCA QUI PER SCARICARE CABIFY

Considerazioni finali sul trasporto

Nonostante sia molto economico il ridesharing, alla fine abbiamo iniziato ad utilizzare la metro per i nostri spostamenti.

Un po’ perché non ci pesa fare due passi dopo tutto il tempo che passiamo seduti davanti ai nostri pc, un po’ perché ci piace l’idea di vivere la città come le persone del posto.

Detto questo, dopo le undici di notte abbiamo spesso optato per una macchina.


Clima

Se anche tu, come noi, cerchi di fuggire dall’inverno europeo, sappi che Buenos Aires è un’ottima opzione anche sotto questo punto di vista.

Infatti, dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi estivi, in cui fa molto caldo.

Questo significa che, soprattutto a gennaio, la città è mezza vuota perché tutti i local si spostano nei paesi di mare, come Mar del Plata o Pinamar.

In effetti fa tanto caldo, anche oltre i 40 gradi.

Non il massimo per vivere in città.

Da aprile in poi le temperature si abbassano, con l’arrivo dell’inverno, sino a giugno/luglio, che sono i mesi più freddi.

Insomma, se lo scopo è stare al caldo, da dicembre a marzo non puoi sbagliare.


Posti un cui lavorare

A Buenos Aires sono presenti diversi co-working. Noi, però, abbiamo preferito i bar, in parallelo al lavoro da casa.

Dato che non abbiamo provato i cowo non ne parleremo, però abbiamo una lista di locali in cui ci siamo ricordati di segnarci la velocità di internet e più o meno i prezzi, ci auguriamo ti sia utile a risparmiare tempo.

In generale, Palermo è la zona in cui si concentrano tutti i posti idonei per stare con un pc per molto tempo.

In zona microcentro (Montserrant ma anche più a sud, verso San Telmo) abbiamo avuto difficoltà a trovare un luogo adatto.

Tieni presente che i prezzi sul menù, in base all’andamento dell’inflazione, vengono aggiornati. Di conseguenza, ciò che abbiamo annotato tra gennaio e aprile 2022 potrebbe non essere più valido nel momento in cui stai leggendo questa guida.

Paris Crepas

(il nostro preferito per via dei prezzi, comodità e internet)

  • PING 18 ms,
  • Download 315.92 Mbps
  • Upload 27,77 Mbps.
  • Enchufe: Sì
  • Prezzi: il tè costa ARS 200
  • Particolarità: al piano superiore c’è un grande tavolo con prese in cui è molto comodo e piacevole lavorare
Padre Coffee Roasters
  • PING 14 ms,
  • Download 93.38 Mbps,
  • Upload 28.29 Mbps.
  • Prezzi: Espresso ARS 150, Tè ARS 350, Coca Zero ARS 200
BBlue
  • PING 16 ms,
  • Download 31,78 Mbps,
  • Upload 14.55 Mbps.
  • Enchufe: No
  • Particolarità: posto piccolo e molto carino, bella atmosfera. Non so se è un plus o meno, abbiamo beccato il pomeriggio in cui hanno messo come sottofondo un intero album di Eros Ramazzotti.
El Reloj
  • PING 17 ms,
  • Download 262,97 Mbps,
  • Upload 15,66 Mbps.
  • Enchufe: Non presenti nel rooftop
  • Prezzi: ARS 200 un tè/caffè
  • Particolarità: C’è un rooftop riparato dal vento e con ombrelli anti-sole in cui si lavora bene, le sedie di tela non troppo comode ma c’è di peggio
Cafe Martinez (Villa Crespo)
  • PING 18 ms,
  • Download 100MBps,
  • Upload 20 Mbps
  • Enchufe: Si nei tavoli piccoli attaccati al muro
  • Prezzi: ARS 300/400 per un americano
  • Particolarità: posto abbastanza grande (quindi non hai la pressione di andare via), tavolo in legno molto grande per lavorare, ben illuminato con luce artificiale e atmosfera tranquilla
Birkin
  • PING 6 ms,
  • Download 27Mbps,
  • Upload 23 Mbps
  • Enchufe: Si, in alcuni tavoli attaccati al muro
  • Prezzi: ARS 230 per un americano, medio alti in generale
  • Particolarità: posto con design moderno e luci soffuse, carino per lavorare. Durante orario di punta molto affollato.
All Saints Cafe
  • Velocità Internet: PING 20 ms, Download 109,92 Mbps, Upload 18,14 Mbps.
  • Enchufe: No
  • Prezzi: tè ARS 300, espresso ARS 290 
  • Particolarità: Bella l’atmosfera, in posizione centrale

Cosa visitare

A Buenos Aires c’è tanto da fare. Tra vari quartieri, musei e locali storici, è molto difficile annoiarsi.

Per darti uno spunto e farti risparmiare un po’ di tempo nella ricerca, di seguito ti lasciamo una lista di posti consigliati.

  • La Viruta Club Tango
  • Bosque de Palermo
  • Barrancas de Belgrano
  • Ecoparque
  • Paseo El Rosedal
  • Planetario Galileo Galilei
  • Jardín Japonés
  • El Caminito (La Boca - meglio ripetersi, non ci andare con la maglia del River Plate se tieni alla tua vita, sul serio)
  • Puerto Madero
  • MALBA (museo d’arte moderna molto famoso)
  • Teatro Colon
  • Bomba de Tiempo (percussioni dal vivo, nel video di seguito)


Posti in cui mangiare e piatti tipici

Fare un pranzo o una cena fuori è molto economico. L’ultimo mese e mezzo di permanenza abbiamo praticamente smesso di fare la spesa e siamo passati a poké per pranzo e cene fuori (o in delivery, grazie alle app PedidosYA e Rappi).

La piazza argentina

La pizza argentina è una particolarità che devi provare. Nel momento in cui smetti di paragonarla a quella italiana, è buona.

Insomma, è un gusto diverso da ciò che siamo abituati quando mangiamo una pizza.

È alta, con molto formaggio. Proprio perché è molto pesante, non c’è l’usanza di prendersi una pizza solo per sé, solitamente si condivide.

I posti storici in cui mangiarla sono da Guerrin, El Cuartito e Banchero. Se vuoi provare la fugazzetta (ovvero la piazza argentina caratterizzata da tanto formaggio e tanta cipolla) più famosa, devi andare a La Mazzetta.

Tra tutte le pizze argentine che abbiamo provato, a noi è piaciuta molto quella di Picsa (in Nicaragua 4896).

La carne alla griglia, ovvero l’asado

La carne argentina è veramente di una qualità superiore. In media, persino quella nei supermercati, è proprio buona.

Il ristorante Don Julio pare essere tra i 3 migliori al mondo per la qualità di carne, ti consigliamo di passarci.

A proposito di carne, un altro piatto tipo della cucina argentina è la milanesa, ovvero la nostra classica cotoletta alla milanese.

Fast food argentino

Per quanto riguarda il fast food, è tipico il choripan, un panino con un chorizo (salsiccia di maiale) e, al massimo, con un po’ di salsa chimichurri. Assolutamente da provare.

Anche le empanadas appartengono al fast food tipico di Buenos Aires, costano poco e sono molto buoni.

Mate e Fernet Cola

Vero simbolo degli argentini, il mate:

è una bevanda ricavata dall’infusione, all’interno di una zucca, dell’erba mate.

Dal gusto amaro, la preparazione e il consumo è un vero e proprio rito.

Il primo assaggio può essere abbastanza difficile:

Dopo un po’ ci si abitua al gusto forte, noi lo beviamo tuttora.

Tantissime persone lo consumano per strada, con la propria borraccia termica per l’acqua calda. Si offre come segno di ospitalità esattamente come gli italiani fanno con il caffè; prima della pandemia, era tradizione condividere lo stesso mate con più persone.

Il Fernet Cola, ovvero metà Coca Cola e metà amaro Fernet Branca, invece, è il cocktail più diffuso tra i giovani di Buenos Aires.

Da italiano è strano vedere come il Fernet, un amaro quasi difficile da trovare in Italia perché legato a tradizioni del passato, sia così in voga.

D’altra parte è bello constatare con i propri occhi come l’influenza degli immigrati italiani sia ancora forte nella cultura odierna argentina.

Dolci: Alfajores e chocotorta

Se chiedi ad un argentino l’origine geografica degli alfajores, un dolce di cioccolato e dulce de leche, ti risponderà l’Argentina.

In realtà pare siano dolci di origini arabe o comunque spagnole.

Se provi a riferirlo ad uno del posto non la prenderà bene.

In Argentina, comunque, è un dolce molto celebrato e, per questo motivo, in diverse zone troverai modi diversi di produrlo con gusti particolari.

I più buoni a Buenos Aires pare siano quelli di Havanna e di Cachafaz.

La chocotorta, invece, è un dolce delle nuove generazioni, fatto da uno specifico tipo di biscotto, la chocolina, e (tanto) dulce de leche. Negli ultimi anni è diventato un po’ l’equivalente del nostro tiramisù, si mangia principalmente in casa, in occasione di festeggiamenti per il compleanno.

Dato che piace molto, alcuni locali lo hanno aggiunto nel proprio menù, soprattutto piccoli bar o birrerie.

Lista di ristoranti e locali consigliati Buenos Aires

Senza dilungarci troppo nella descrizione dei posti, ti lasciamo una lista con i luoghi che abbiamo provato e ci sono particolarmente piaciuti.

  • Patio de los lecheros (posto molto caratteristico e frequentato quasi solo da local, nel video di seguito)
  • Chuì (posto suggestivo)
  • Atis Bar (una delle milanesi più buone, posto suggestivo)
  • Bar Tortoni (bar storico, con spettacolo di tango)
  • Sacro (ambiente di lusso e cucina raffinata e di qualità)
  • Artemisia (ottimo per i vegani)
  • Bellagamba Bodegòn (prezzi bassi e posto caratteristico)
  • Mercato Soho
  • Encuentro Nativo (molto turistico, con spettacolo di tango)
  • Rapa Nui (miglior gelateria)
  • Vegan Creamery by Haulani (miglior gelateria vegana)
  • Alvear Roof Bar (miglior rooftop della città, nel video di seguito al tramonto)


Attività fisica

Buenos Aires è una grande città, ormai avrai capito che è pieno di attività da fare.

Lo sport non è da meno.

Quando ci spostiamo in un posto nuovo, una delle prime cose che facciamo è interessarci a dove poter fare running e in quale palestra iscriverci.

In questa sezione parleremo anche del tango, caratteristica fondamentale di Buenos Aires di cui abbiamo parecchio da dire.

Running in Buenos Aires

Sono tante le persone che fanno running in città e spesso organizzano anche competizioni amatoriali e non.

È proprio un piacere correre a Buenos Aires.

Principalmente ci sono due posti in cui praticare le proprie sessioni di corsa, che sono:

  • Bosques de Palermo
  • Puerto Madero / Reserva Ecologica Costanera Sur

Tendenzialmente un allenamento di 10 km si riesce a fare senza alcun problema in entrambi i posti.

Volendo, con un po’ di fantasia, si riesce a fare anche tragitti più lunghi.

In particolare per il Bosques de Palermo, partendo dal Jardín Botánico Carlos Thays, passando per Plaza Italia e Avenida Sarmiento, si arriva al Paseo del Rosedal, parco molto suggestivo e piacevole.

Da quel punto si raggiunge il Bosques tramite un ponte.

Per facilitarti la vita, ti consiglio di seguire questo tragitto (appurato dopo diversi tentativi, credo sia la soluzione migliore se abiti a sud del Jardin Botánico).

Della Reserva Ecologica devi sapere una curiosità fondamentale:

quando piove, per i successivi due/tre giorni almeno è tutto allagato e, di conseguenza, inagibile.

Purtroppo l’unica volta che ho provato questo percorso aveva piovuto da poco, quindi non sono riuscito a visitarlo.

Palestre di Buenos Aires

Ci sono molte palestre in città, anche specifiche per CrossFit.

Il costo medio è sui €25/30 al mese, dipende da quali servizi aggiuntivi scegli.

Ad esempio, noi abbiamo scelto la Well Club Arenales che, per un mese con sala pesi e piscina, è costata ARS 7000 (intorno ai €30).

Poi la piscina era di 18 metri e profonda 80cm, ma vabbè.

Tango a Buenos Aires

Dopo anni e anni ad ascoltare i Gotan Project, le aspettative per quanto riguarda il tango erano molto alte.

Nonostante siamo due obiettivamente non portati per il ballo, pur di vivere un’esperienza local, eravamo entrambi pronti a buttarci in questa tradizione del posto.

Poi, frequentando persone porteñe (cioè di Buenos Aires), abbiamo scoperto l’amara verità:

il tango, dalle nuove generazioni, è visto come qualcosa da vecchi.

Un po’ come noi italiani viviamo la lirica.

Un vero peccato.

Però, se ti interessa comunque scoprire il ballo proibito, abbiamo delle info utili da darti.

San Telmo è il quartiere in cui si respira ancora un po’ dell’antica atmosfera dei primi del ‘900, con locali caratteristici in cui si svolgono gli spettacoli.

Il consiglio principale è quello di lasciare perdere i tango show, fatti per turisti e inutilmente costosi, dei locali più famosi e buttati in una Milonga, ovvero il luogo in cui si balla il tango. Noi siamo andati al Viruta Club Tango.

La milonga è anche un tipo di ballo, una sorta di tango più veloce.

Tra l’altro, consigliamo il Viruta anche nel caso volessi prendere delle lezioni.

Un altro posto in cui dovresti andare è Barrancas de Belgrano, un parco molto bello in cui, nella parte alta, è presente un gazebo:

verso il tramonto le persone iniziano a trovarsi per ballare insieme.

È davvero molto suggestivo e romantico, super consigliato.


Dove fare la spesa

Fare la spesa è un’arte.

Perlomeno, a noi piace pensarla così.

Ci sono molti supermercati in giro per la città, sia di catene che di piccoli commercianti.

Le più famose e grandi sono:

  • Dìa
  • Coto
  • Carrefour
  • Disco
  • Jumbo

Ora, dipende tutto dalla posizione in cui abiti.

Personalmente, ci siamo trovati bene con Dìa e Coto (molto famoso il Coto vicino all’uscita del subte Scalabrini Ortiz, c’è di tutto).

Disco e Jumbo sono spesso molto grandi, ci sono stati consigliati per via di una vasta scelta di prodotti importati dall’Italia (che ovviamente costano tanto).

Una peculiarità che abbiamo notato è l’attesa alle casse, è assurdo quanto tempo si perda se sbagli giorno/orario (i fine settimana sono terribili).

Ci sono sempre poche casse aperte e troppe persone in fila.

È molto importante, nel caso volessi risparmiare, acquistare carne, frutta e verdura nei negozietti locali, che si chiamano carniceria e verduleria.

Anche la frutta secca è consigliata acquistarla nei negozi specifici (si risparmia anche il 25%), che però non sappiamo se hanno un particolare nome. Sono diversi comunque, non sarà difficile imbattersi in uno.


Fare amicizie offline e online

Con quasi 3 milioni di abitanti, Buenos Aires è uno dei principali punti di convergenza delle popolazioni latinoamericane.

Questo si traduce in una grande diversità culturale.

In più, il fascino che emana in tutto il mondo l’ha resa una meta internazionale, rendendo facile incontrare altri viaggiatori.

Già questo basterebbe per fare intendere che di certo le persone non sono un problema, essendo tante e di ogni stile immaginabile.

Gli argentini, comunque, ci sono sembrati diretti e aperti, pronti a dare una mano e a coinvolgere sconosciuti alle loro feste/uscite dopo aver scambiato solo qualche parola.

Insomma, non sono diffidenti e amano godersi la vita.

La conseguenza di questo clima rilassato nel modo di relazionarsi si ripercuote con il dating.

È sufficiente utilizzare un’app di dating per entrare in contatto con tantissime persone, è davvero molto facile che scatti un match dopo aver fatto uno swipe.

Attenzione alla produttività, entiendes?


Conclusioni

Abbiamo amato Buenos Aires, ci ha regalato quattro mesi intensi, con una qualità di vita davvero alta, tra costo della vita economico, vasta offerta culturale e relazioni personali significative.

Tenore di vita da ricchi, posti fantastici, eventi, belle persone, cos’altro puoi volere?

Ci torneremo il prossimo gennaio, probabilmente sarà l’occasione per arricchire ancora di più questa guida.

Intanto, per qualsiasi dubbio o richiesta, contattaci via email, è sempre bello conoscere altri viaggiatori.

Diviértete, ¡hasta la próxima!